Fin dalla preistoria la spiritualità femminile ha avuto un rapporto privilegiato con Madre Terra.
Le donne camminavano una accanto all’altra, sostenendosi, raccontandosi.
Questa sorellanza e capacità di vivere a ritmo della ciclicità pian piano è scomparsa.
Quando abbiamo iniziato ad allontanarci dalla Natura: è lì che abbiamo perso il Sacro.
Il Sacro Femminile celebra il corpo, che vive nel mutamento ed è mutamento.
È un cammino che ci riporta al nostro spazio sacro, il ventre; permettendoci di abitare il nostro corpo, riconoscendo i nostri bisogni, ascoltando il nostro sentire.
È un percorso dedicato alle donne, dove si incontrano elementi di diversi stili di yoga, che a volte si fondono, altre rimangono distinte, arricchendosi anche di altri strumenti,
con un’attenzione particolare alla ciclicità lunare, stagionale, settimanale, mestruale, ciclicità interiore:
la vita, l’essere donna.
Attraverso questo lavoro andiamo sempre a coinvolgere corpo, emozioni e sentire, ma con una chiave che permette di parlare il linguaggio delle donne che desiderano ritornare a se stesse, al proprio corpo, alla propria casa
SACRO
Non religioso, ma vitale: sacro non è legato a un dogma o a una religione, ma a ciò che riconosciamo come prezioso, essenziale, inviolabile.
Spazio di ascolto: sacro è quel tempo che dedichiamo a noi stesse, dove mettiamo al centro il corpo, l’anima, il respiro, senza distrazioni.
Ciclicità come sacralità: riconoscere che la luna, le stagioni, i cicli interni ed esterni non sono un limite ma una forza, un ritmo naturale che ci collega a qualcosa di più grande.
Sacralità quotidiana: significa restituire dignità e valore a gesti semplici — respirare, muoversi, ascoltarsi — e trasformarli in un rituale di cura.
La magia è ricordarsi che siamo cicliche non lineari.
Ed è proprio lì che vive la nostra forza.





